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FORNI A LEGNA DOMESTICI

Ieri durante la pausa pranzo, mentre l’imprenditore edile mi raccontava che su un cantiere stava cercando una perdita d’acqua, manco stesse cercando il tesoro, ci siamo messi a parlare dei forni a legna.

Allora precisiamo subito che io e l’imprenditore edile ogni volta che incominciamo a parlare di edilizia iniziano roteare le sciabole e le scimitarre, inizia un lungo dibattito che dura ore, seguono poi ricerche da internet, interviste agli esperti, l’invio di schede tecniche, chiamate ad ingegneri, architetti, esperti del settore, insomma l’apocalisse.

Ma veniamo subito a noi, cosa intendiamo per forno a legna tradizionale? Intendiamo un forno a legna con piano e volta in materiale refrattario, ovvero un materiale che resiste a temperature elevatissime e che cuoce i cibi a contatto con il piano. Esistono sul mercato diverse tipologie di forno: prefabbricato e quelli già pronti all’uso.

I forni a legna prefabbricati, sono formati da più pezzi di materiale refrattario, che vanno assemblati accostandoli tra di loro. Perché vanno accostati e non incollati? Perché il materiale refrattario tende a dilatarsi con il calore, quindi andando ad incollare i pezzi rischieremo che si spacchi. Successivamente viene fatta la coibentazione, ovvero vengono usati dei materiali tra cui la lana roccia, la vermiculite, l’argilla che servono per isolare il forno e far in modo che non si disperda il calore. La coibentazione deve essere fatta sia sulla volta che sotto al piano, in modo da evitare dispersioni di calore.

Quelli già pronti all’uso sono già tutti interamente coibentati, quindi l’unica cosa da fare è posizionarlo su una base ben solida e procedere con la prima accensione.

La prima accensione è importantissima. Il forno di solito va accesso dopo qualche giorno dal montaggio e deve essere acceso gradualmente in modo da evitare che raggiungendo le alte temperature, o fiammate eccessive, possa subire dei danni dovuti alle dilatazioni termiche. Inizialmente il forno tende a “sudare”, reazione del tutto normale in quanto tende a tirar fuori tutta l’umidità. L’accensione deve essere fatta gradualmente ogni volta che il forno non viene utilizzato per lunghi periodo, in modo da salvaguardane l’efficenza e la durata nel tempo.

E mentre io so qui a spiegarvi come si monta il forno a legna l’imprenditore edile mi racconta che lui molte volte i vecchi forni è costretto a buttarli giù per i lavori di ristrutturazione (Vade retro Satana), mentre qui da me è presente in molte case e viene ancora utilizzato per sfornare dell’ottimo pane fatto in casa e la pizza.

P.S.: Inoltre non ne sono sicura, ma quando ho chiesto all’imprenditore edile se avesse mai montato un forno, lui ha sviato l’argomento, ragion per cui da me non avrà mai una fettina di pizza fatta in casa!

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Nella vita…

Nella vita succedono tante cose, alcune ci tolgono ogni forza, ci rendono infelici, altre invece sono capaci di stravolgerti totalmente la vita. E’ un pò quello che sta succedendo a me, dopo tanti giorni bui arriva un piccolo spiraglio di sole. Che poi questo sole non è necessariamente vincere alla lotteria, ricevere una proposta di matrimonio con un anello di Tiffany, ma a volte può semplicemente essere l’incontro casuale con qualcuno che è in grado di tirar fuori il meglio di te, con cui parlare delle tue passioni e fartele gridare al mondo intero, quel qualcuno a volte è in grado di crearti grandi caos mentali (no tranquilli non è Raoul Bova, ne il mio futuro fidanzato) e farti dire “sì, io valgo più di quello che penso”!

Sono nata in quel di Salerno e cresciuta tra la polvere ed il cemento, non so parlare di design, a mala pena so abbinare i vestiti che indosso, ma di edilizia sì. L’edilizia non mi ha mai tradito, beh sì ogni tanto mi sono schiacciata un dito con qualche mattonella, però è stata sempre presente nella mia vita, e per qualche strano motivo ogni volta che penso di abbandonarla, lei trova sempre il modo per tornare da me. In questo blog parleremo della mia vita, di edilizia e di quanto un amico imprenditore edile possa farti innervosire.